Ormai è cosa risaputa, ma per quelli tra voi che non ne fossero ancora a conoscenza, il progetto Film Voices, uno dei 6 finalisti al Kublai Camp, è stato scelto come vincitore del Kublai Award 2010. In palio c’erano EUR 5000 in servizi per sviluppare il progetto, nonche il sostegno del Ministero per lo Sviluppo Economico nella fase di realizzazione. Andare a presentare la propria idea in Comune o ad una fondazione con il sostegno di un Ministero non è certamente cosa da poco.
The Hub Milano era uno dei giurati, e vi assicuro che la scelta è stata molto difficile. Tutti i finalisti avevano presentato progetti eccezionali, innovativi, con alto potenziale d’impatto sociale. E a noi giurati non erano nemmeno state date delle linee guida di valutazione, cosa che ha reso la discussione più interessante sul perché Film Voices e non magari Pazienti.org o Porto Qui, ma anche molto più complessa e lunga (più di due ore di discussione). E alla fine non abbiamo raggiunto un accordo unanime e abbiamo scelto il meritevole vincitore per voto di maggioranza. Per la cronaca…
Che cosa ci insegna un evento come il Kublai Camp (ed un progetto come Kublai che gli sta alle spalle)? Be’, innanzitutto che anche l’amministrazione italiana può fare cose interessanti, avvincenti e innovative. Poi che ci sono veramente centinaia di nostri connazionali che stanno immaginando un mondo diverso, migliore, e che hanno tantissima voglia di costruirlo, ma che hanno bisogno di sostegno reale per farlo. Vedere questi due mondi di solito tanto lontani che s’incontrano – come è successo ieri – con disinvoltura e informalità, ma anche con professionalità e passione sociale, mi ha fatto pensare di essere in Canada o in Svezia. Lunga vita al progetto Kublai!
Ma – e c’è sempre un ma – il mondo delle risorse finanziarie (investitori, venture capitalists, fondazioni, privati) è purtroppo ancora ad anni luce da questa bellissima ecologia. Che tristezza ascoltare la storia di Critical City, vincitore del Kublai Award 2009, che con candore ci ha raccontato un anno di porte in faccia. E che frustrazione sentire un venture capitalist dire che chi fa sociale non faccia perdere tempo a chi fa investimenti. Ha torto: ci sono molto investitori nel mondo che vogliono renderlo migliore con il loro capitale. SI chiamano social venture capitalists e il loro numero sta crescendo di giorno in giorno. Fondi come Acumen Fund e Good Capital (co-fondatore di The Hub Bay Area) sono tra questi pionieri che ci stanno dimostrando cosa significa bilanciare ritorno economico e impatto sociale. E in Italia c’è Oltre Venture ad esempio, ma è un fondo solo e non basta.
E dunque un invito per il Kublai Award 2011: invitiamo 20 social venture capitalists, e se non li troviamo in Italia, facciamoli venire dall’estero. Perché tutti i progetti di ieri meritano di nascere in tempi brevi e di cominciare a trasformare l’Italia.




Sono contento che “Voices” abbia trovato orecchie giuste e disponibili ad ascoltare.
Sono felice che vi sia la potenzialità per superare, se non definitivamente abbattere, gli steccati che ancora ci dividono e ci rendono diversamente lontani e reciprocamente ignorati.
Sono entusiasta che, almeno in qualche singolarità, la fantasia intelligente salga al potere.
Complimenti e Buon Lavoro a tutti noi!
Grazie a the Hub per averci aiutato a fare un Camp di alto livello quest’anno. Abbiamo riunito tanta bella gente e belle energie. Ma personalmente, quello che ha toccato di più me sono stati progetti finalisti che ci sono stati presentati. E ti garantisco che oltre a quelli, nella comunità di Kublai ce ne sono tanti altri ricchi di idee e di motivazione.
Salve a tutti sono Salvo Mica uno dei sei finalisti del Kublai Awards – so che non ci crederete ma io per primo TIFAVO per Film Voices – è un progetto splendido, cantierabile, con un gran futuro ed Ottavia e i suoi Soci hanno un cuore enorme e si vede!Forza Ottavia!Diamo una voce a questi film!
Salvo Mica – entusiasta di Kublai e del KublaiCamp!
P.S. Non conoscevo The Hub ma anche voi sembrate gente in gamba…^__^