E’ partita come una serie di quesiti tra Marco (Rigeneriamoci, Fastinking) e Alberto (OpenLabs): cosa significa creare un ufficio sostenibile? Che aspetto avrebbe? Che strumenti informatici userebbe? E i mobili? E la cartoleria? Tante domande, molte senza una risposta chiara.
Poi vengono all’Hub Milano. Lo spazio – che è stato pensato per essere altamente sostenibile – è stato costruito usando materiali scartati e poi rigenerati con l’aiuto di Davide e Matteo di Controprogetto. La macchinetta del caffè in cucina è di Punto Equo, e offre tazzine “corrette”, per usare le parole di un bell’evento che ci sarà a Fa’ La Cosa Giusta stasera. Si forma un gruppetto di persone che discutono nella cucina condivisa di The Hub Milano le varie voci che quest’ufficio sostenibile declinerebbe. In fianco alla cucina siedono Paolo e Mariano di Prestiamoci, che ascoltano la conversazione con interesse, e suggeriscono: non dovrebbero essere sostenibili anche i finanziamenti?
Da domanda nasce conversazione. Da conversazione nasce collaborazione. Da collaborazione nasce innovazione sociale. Perché ci si può inventare le teorie più complesse su come si innescano processi d’innovazione, ma alla fine è tutto abbastanza semplice: basta un’idea che appassiona più persone (in questo caso quella di creare uffici sostenibili), una rete di persone molto diverse tra loro che hanno voglia di collaborare, uno spazio dove farle “casualmente” incontrare e un po’ di creatività. Nasce così Ufficio Sostenibile, e a Fa’ La Cosa Giusta sta già riscuotendo un enorme successo.
E tutto questo senza che Hub Milano abbia ancora aperto ufficialmente i suoi battenti! Adesso immaginate cosa succederà dopo il 18, data in cui inaugureremo ufficialmente The Hub…!
Esattamente 10 anni fa, il 10 marzo del 2000, la bolla delle dot.com raggiungeva il suo picco facendo arrivare l’ indice NASDAQ a 5132.52 punti. Dopo quella data la bolla scoppio’ e si spense l’ ottimismo dei mercati azionari.
Nel giro di pochissimo fallirono centinaia di startup che fino a pochi mesi prima avevano assunto personale come fossero delle multinazionali (e su eBay iniziarono ad apparire migliaia di Aeron Chair da $1000 acquistati mesi prima da CEO troppo giovani o troppo eccitati dall’ ultimo round di finanziamenti!).
E fu proprio in quel periodo che venne girato il documentario Startup.com, che racconta le vicende di govWorks.com, azienda che nei suoi 3 anni di vita arrivo’ a bruciare circa $60 milioni di venture capital.
Il documentario sara’ proiettato a The Hub Milanomercoledi 24 Marzo alle h. 20.00. La proiezione sara’ aperta a tutti i Membri di The Hub Milano.
Se non siete membri di The Hub ma desiderate partecipare alla proiezione scrivete all’ indirizzo milan.hosts@the-hub.net mettendo come oggetto della mail “startup.com” .
Let’s party! La stavate chiedendo in tanti e finalmente e’ arrivato il momento.
Giovedi 18 Marzo 2010 sara’ la data di inaugurazione ufficiale di The Hub Milano. Sara’ un momento di festa e l’ opportunita’ per molti di voi di conoscere non solo The Hub ma anche molte delle realta’ che gia’ lo abitano.
Nasce dopo una lunga gestazione, dovuta a tanti lavori di ristrutturazione da compiere nello spazio. Ma alla fine i nostri cugini iberici ce l’hanno fatta ed hanno aperto The Hub Madrid, in una zona bellissima della città, tra le stazioni di Atocha e Antón Martín, non lontano dal Paseo de la Castellana. Godetevi il bel servizio qui.
Gia tanti i loro membri, da Paco, che sta sviluppando un codice di comunicazione non verbale per aiutare il mondo a comunicare, a Joaquin, fondatore di Shoplidaria, un progetto per la ridistribuzione degli utili dei prodotti di consumo alle ONG del mondo. Innovatori sociali spagnoli e non convergeranno d’ora in poi a The Hub Madrid per condividere e far crescere le loro idee. E noi di The Hub Milano siamo già qui pronti ad accoglierli per collaborare con e imparare da loro.
Ormai è cosa risaputa, ma per quelli tra voi che non ne fossero ancora a conoscenza, il progetto Film Voices, uno dei 6 finalisti al Kublai Camp, è stato scelto come vincitore del Kublai Award 2010. In palio c’erano EUR 5000 in servizi per sviluppare il progetto, nonche il sostegno del Ministero per lo Sviluppo Economico nella fase di realizzazione. Andare a presentare la propria idea in Comune o ad una fondazione con il sostegno di un Ministero non è certamente cosa da poco.
The Hub Milano era uno dei giurati, e vi assicuro che la scelta è stata molto difficile. Tutti i finalisti avevano presentato progetti eccezionali, innovativi, con alto potenziale d’impatto sociale. E a noi giurati non erano nemmeno state date delle linee guida di valutazione, cosa che ha reso la discussione più interessante sul perché Film Voices e non magari Pazienti.org o Porto Qui, ma anche molto più complessa e lunga (più di due ore di discussione). E alla fine non abbiamo raggiunto un accordo unanime e abbiamo scelto il meritevole vincitore per voto di maggioranza. Per la cronaca…
Che cosa ci insegna un evento come il Kublai Camp (ed un progetto come Kublai che gli sta alle spalle)? Be’, innanzitutto che anche l’amministrazione italiana può fare cose interessanti, avvincenti e innovative. Poi che ci sono veramente centinaia di nostri connazionali che stanno immaginando un mondo diverso, migliore, e che hanno tantissima voglia di costruirlo, ma che hanno bisogno di sostegno reale per farlo. Vedere questi due mondi di solito tanto lontani che s’incontrano – come è successo ieri – con disinvoltura e informalità, ma anche con professionalità e passione sociale, mi ha fatto pensare di essere in Canada o in Svezia. Lunga vita al progetto Kublai!
Ma – e c’è sempre un ma – il mondo delle risorse finanziarie (investitori, venture capitalists, fondazioni, privati) è purtroppo ancora ad anni luce da questa bellissima ecologia. Che tristezza ascoltare la storia di Critical City, vincitore del Kublai Award 2009, che con candore ci ha raccontato un anno di porte in faccia. E che frustrazione sentire un venture capitalist dire che chi fa sociale non faccia perdere tempo a chi fa investimenti. Ha torto: ci sono molto investitori nel mondo che vogliono renderlo migliore con il loro capitale. SI chiamano social venture capitalists e il loro numero sta crescendo di giorno in giorno. Fondi come Acumen Fund e Good Capital (co-fondatore di The Hub Bay Area) sono tra questi pionieri che ci stanno dimostrando cosa significa bilanciare ritorno economico e impatto sociale. E in Italia c’è Oltre Venture ad esempio, ma è un fondo solo e non basta.
E dunque un invito per il Kublai Award 2011: invitiamo 20 social venture capitalists, e se non li troviamo in Italia, facciamoli venire dall’estero. Perché tutti i progetti di ieri meritano di nascere in tempi brevi e di cominciare a trasformare l’Italia.
Si e’ tenuta ieri ad Altis, l’ Alta Scuola Impresa e Societa’ dell’ Universita’ Cattolica, la finale italiana della Global Social Venture Competition, una competizione internazionale promossa dall’ Universita’ di Berkeley rivolta a studenti e imprenditori attivamente impegnati in start-up ad alto impatto economico, sociale e ambientale.
The Hub Milano era presente per premiare il vincitore, Greenwaves International, con un anno di Membership gratuita. Greenwaves e’ un programma volontario di riforestazione in Ghana per ottenere Certificati Verdi per un periodo di 10 anni ed innescare un processo virtuoso di lavoro. I ritorni finanziari di questa organizzzazione sembrano essere elevati (moltiplicando per 10 il ritorno finanziario in breve tempo) oltre ad un evidente impatto positivo sull’ ambiente ecologico grazie alla riforestazione di specie ad alto valore.
Dietro a Greenwaves si sono classificati Efrem, che realizza impianti fotovoltaici per produrre energia rinnovabile da utilizzare per la ricarica dei telefoni cellulari nei villaggi del Sud del mondo; St. Mark Community, una rete di cliniche mobili per portare assistenza medica nei paesi in via di sviluppo; Echolight, start-up che sta sviluppando la prima soluzione non invasiva per la diagnosi dell’ osteoporosi.
E’ sicuramente il progetto più significativo dell’amministrazione italiana, e forse uno dei più innovativi di tutte le amministrazioni d’Europa. In passato ha aiutato ad emergere progetti fantastici come Critical City, che noi a The Hub Milano conosciamo bene e ammiriamo da tempo. Una mosca bianca in un panorama che troppe volte ignora o è addirittura ostile alla creatività e all’impegno sociale dei giovani italiani.
Stiamo ovviamente parlando di Kublai, l’iniziativa del Ministero dello Sviluppo Economico coordinata da Alberto Cottica (i grandi Modena City Ramblers…) che si propone di sostenere progetti creativi che abbiano un impatto in termini di sviluppo locale. E quest’anno, in concorso per vincere il Kublai Award 2010, ce ne sono 5, tutti fantastici:
Balla Coi Cinghiali – Il festival musicale più importante della Liguria verso la destagionalizzazione per raggiungere la sostenibilità e rilanciare il territorio.
Caffè Galante – Ristrutturazione del CG (1929) a Patti in Sicilia, e la sua riapertura come pasticceria e gelateria tipica locale, caffè letterario e centro culturale (anche in SL).
Film Voices – Laboratorio integrato per la realizzazione di audiodescrizioni di film per non vedenti e ipovedenti.
Mafia Connection – Un social game per conoscere, studiare, e combattere la mafia.
Pazienti.org – Piattaforma di dialogo e cooperazione tra pazienti ed operatori sanitari
Porto Qui – Servizio online per mettere a sistema il turismo nautico con le aziende agricole e turistiche locali
Con queste premesse, è con immenso piacere che The Hub Milano ha accettato di far parte della giuria. Ma come faremo a scegliere tra questi progetti?!?! Impossibile. Forse la cosa migliore da fare è invitarli tutti quanti a The Hub, anche quelli scartati, così li possiamo aiutare tutti a decollare e rendere il nostro paese migliore!!
Continua l’ espansione del nostro network con l’ ultimo nato in casa Hub. Situato nel cuore della citta’, in un vecchio loft restaurato, e’ stato inaugurato poche settimane fa The Hub Vienna. I fondatori di The Hub Vienna sono Matthias Reisinger e Hinnerk Hansen, 26 anni, precendemente fondatori di Emersense.
Troviamo solamente ora il tempo per riprendere fiato dopo gli Open Hub Days e scrivere un post di ringraziamenti. Sono stati tre giorni (ok, due e mezzo) in cui abbiamo finalmente aperto le porte di The Hub Milano per farvi sbirciare lo stato dei lavori e in cui abbiamo raccolto le prime adesioni per le membership.
Ma soprattutto abbiamo assistito ad una raffica di presentazioni che, toccando gli ambiti piu’ disparati, hanno dato una prima rappresentazione di cosa sia oggi a Milano l’ innovazione sociale e sostenibile. Vorremmo quindi ringraziare tutte le persone che hanno partecipato esponendo i propri progetti e le proprie storie. Da chi ha parlato di finanza etica a chi ha trattato il tema della mobilita’ alternativa; da chi ha spiegato cosa sia il design sostenibile a chi raccontato il mondo della comunicazione sociale.
In particolare vorremmo anche ringraziare le persone che hanno fornito un supporto importante ai tre giorni. Bhe anzitutto e’ difficile fare una presentazione se non si hanno computer e proiettori e quindi ringraziamo Marco di Rigeneriamoci per averci fornito entrambi e Dario di DService per l’ impianto audio. La mostra Border Reportage allestita dai Witness Journal ha dato tutto un altro aspetto alla sala delle volte, così come le sedute di Ingrid di 13 Ricrea hanno ravvivato tutto lo spazio. E poi Simone di Punto Equo per il caffe’ e Paolo e Gigi di Esquilibrio per le riprese video. Grazie a tutti!